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		<title>Elenco specialità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Selene]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2022 22:04:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.selenecentromedico.it/elenco-specialita/">Elenco specialità</a> proviene da <a href="https://www.selenecentromedico.it">Selene Centro Medico</a>.</p>
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		<title>Osteopatia: benefici per tutto il corpo</title>
		<link>https://www.selenecentromedico.it/osteopatia-benefici-per-tutto-il-corpo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Selene]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2020 08:15:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'osteopatia è una terapia manuale che mira a migliorare la salute e apportare benefici a tutte le aree del corpo rafforzando la struttura muscolo-scheletrica.<br />
Con l'avanzare dell'età, è normale che si avvertano dolori e indolenzimenti. Anche lo stile di vita sedentario, può contribuire all'insorgere di problemi muscolo-scheletrici.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section id="bt_section6686e0cae1a59"  class="boldSection bottomSemiSpaced gutter inherit" ><div class="port"><div class="boldCell"><div class="boldCellInner"><div class="boldRow  " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-12 col-ms-12  btTextLeft inherit"  ><div class="rowItemContent" ><div class="btText" ><h3><strong>Osteopatia: tutto ciò che devi sapere</strong></h3>
<p>A volte presi dagli impegni della nostra vita avvertiamo dolori che cerchiamo di sopportare, pensando ci siano cose più importanti da fare che prenderci cura del nostro corpo.</p>
<p>E&#8217; normale avvertire dolori e indolenzimenti e lo stile di vita spesso <strong>sedentario </strong>può contribuire all&#8217;insorgere di problemi muscolo-scheletrici, favoriti anche da una postura scorretta.</p>
<p>Oggi vi vogliamo parlare dell&#8217;osteopatia, una terapia manuale che <em>che mira a migliorare la salute e ad apportare benefici a tutte le aree del corpo, rafforzandone la struttura muscolo-scheletrica</em>.</p>
<p>Un trattamento osteopatico si rivela efficace a<strong> qualunque età</strong> . Dai bambini piccoli agli anziani senza escludere donne in gravidanza e adolescenti, tramite l&#8217;osteopatia, è possibile offrire un trattamento delicato capace di portare benefici a tutto il corpo.</p>
<p>L<strong>&#8216;obiettivo dell&#8217;osteopatia</strong> è fare in modo che scheletro, muscoli, legamenti e tessuto connettivo riescano a lavorare insieme in modo armonico e corretto.</p>
<p>L&#8217;osteopata non si concentra solo sull&#8217;area problematica, ma utilizza tecniche manuali per trattare e bilanciare tutte le aree del paziente con un approccio <strong>olistico</strong> che guarda il corpo come un&#8217;unica entità.</p>
<p>L&#8217;ideale è rivolgersi all&#8217;osteopata non solo quando i dolori sono insopportabili, ma anche periodicamente per <strong>monitorare</strong> il tuo stato di salute e <strong>prevenire</strong> malattie future.</p>
<p><strong>Prevenzione </strong>significa ridurre notevolmente i rischi per la salute prima che i problemi si verifichino.</p>
<p><strong>Tecniche e utilizzi dell&#8217;osteopatia</strong></p>
<p><strong><br />
</strong><em>Come funziona esattamente l&#8217;osteopatia? Quali sono le tecniche adoperate? Quali patologie è possible trattare con l&#8217;0steopatia? </em></p>
<p>Il trattamento prevede <strong>massaggi</strong> <strong>delicati</strong>, in particolare nelle aree dei muscoli e dei tessuti molli.</p>
<p>L&#8217;osteopata utilizza tecniche fasciali, leggere pressioni e tutti quei procedimenti che appartengono al campo della medicina manipolativa.</p>
<p>L&#8217;osteopatia può fornire sollievo ed essere utilizzata con successo per il trattamento di numerose condizioni:</p>
<ul>
<li>Artrite</li>
<li>Dolori ai piedi, alle caviglie, alle anche, alle ginocchia</li>
<li>Mal di schiena, dolore al collo e sciatica</li>
<li>Dolori alle mani</li>
<li>Mal di testa</li>
<li>Problemi posturali dovuti a gravidanza, lesioni sportive o condizioni lavorative</li>
<li>Problemi digestivi</li>
<li>Nevralgia</li>
<li>Pubalgia</li>
<li>Problematiche pre e post parto ( RIABILITAZIONE PAVIMENTO PELVICO )</li>
<li>Problematiche al gomito ( EPICONDILITE, EPITROCLEITE )</li>
<li>Malocclusione e deglutizione atipica</li>
<li>Problematiche respiratorie ( ASMA, BPCO )</li>
<li>Trattamento per riduzione della sintomatologia causata da ernie e prolusioni discali</li>
</ul>
<p>Oltre al trattamento possono essere necessarie misure aggiuntive come modifiche alla dieta e cambiamenti ergonomici sul luogo di lavoro, come la posizione delle sedie, della scrivania o di altre strumentazioni e oggetti per favorire una postura corretta.</p>
<p>Gli esercizi che l&#8217;osteopata può suggerire ai propri pazienti possono comprendere:</p>
<ul>
<li>Esercizi di stretching</li>
<li>Esercizi di sollevamento</li>
<li>Esercizi di postura</li>
<li>Esercizi di respirazione corretta</li>
</ul>
<p><strong>I benefici dell&#8217;osteopatia</strong></p>
<p><em>L&#8217;osteopatia riesce a portare benefici a tutto il corpo, aiutando la struttura muscolo-scheletrica e gli altri sistemi correlati.</em></p>
<p>I benefici che l&#8217;osteopatia porta con le tecniche correlate, infatti, sono:</p>
<ul>
<li>Riduzione della tensione del corpo</li>
<li>Riduzione del dolore</li>
<li>Riduzione della rigidità delle articolazioni</li>
<li>Miglioramento della postura</li>
</ul>
<p>Grazie a un costante aggiornamento e a un profondo studio delle problematiche, l&#8217;osteopata è in grado di offrire trattamenti e cure personalizzate per ciascun paziente.</p>
<p>L&#8217;osteopatia è focalizzata sul paziente, per il quale viene strutturato un programma di esercizi funzionali a gestire il problema, ridurre i dolori e migliorare la mobilità.</p>
<p>Il piano di lavoro che viene definito si adatta alle esigenze e allo stile di vita del paziente in modo tale da offrire un trattamento che sia efficace e in grado di portare buoni risultati in breve tempo.</p>
</div></div></div></div></div></div></div></div></section><section id="bt_section6686e0cae2255"  class="boldSection bottomSemiSpaced gutter inherit" style="background-color:#f1f1f1;"><div class="port"><div class="boldCell"><div class="boldCellInner"><div class="boldRow  " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-6 col-sm-12 btTextLeft animate animate-fadein inherit"  ><div class="rowItemContent" ><div class="btClear btSeparator bottomSemiSpaced noBorder" ><hr></div><div class="btText" ><h3><span style="color: #0053a2;"><span class="btHighlight">IL TUO OSTEOPATA A BERGAMO </span></span></h3>
<h3><span style="color: #0053a2;"><span class="btHighlight"> PRENOTA LA TUA SEDUTA OSTEOPATICA PRESSO IL CENTRO MEDICO SELENE </span></span></h3>
</div><a href="#gli-specialisti" class="btBtn btBtn btnOutlineStyle btnNormalColor btnMedium btnNormalWidth btnRightPosition btnIco" ><span class="btnInnerText">I nostri specialisti</span><span class="btIco " ><span  data-ico-hp="&#xe92e;" class="btIcoHolder"><em></em></span></span></a><div class="btClear btSeparator bottomSmallSpaced noBorder bt_bb_hidden_md bt_bb_hidden_lg" ><hr></div><a href="#la-visita" class="btBtn btBtn btnOutlineStyle btnNormalColor btnMedium btnNormalWidth btnRightPosition btnIco" ><span class="btnInnerText">La visita</span><span class="btIco " ><span  data-ico-fa="&#xf0f1;" class="btIcoHolder"><em></em></span></span></a><div class="btClear btSeparator bottomSmallSpaced noBorder bt_bb_hidden_md bt_bb_hidden_lg" ><hr></div><a href="#prenota" class="btBtn btBtn btnOutlineStyle btnNormalColor btnMedium btnNormalWidth btnRightPosition btnIco bt_bb_hidden_md bt_bb_hidden_lg" ><span class="btnInnerText">Prenota</span><span class="btIco " ><span  data-ico-fa="&#xf298;" class="btIcoHolder"><em></em></span></span></a><div class="btClear btSeparator bottomSemiSpaced noBorder" ><hr></div><div class="btText" ><div class="btText">
<blockquote>
<h4><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #0053a2; text-decoration: underline;">Prestazioni di alto livello garantite da professionisti eccellenti. </span></strong></span></h4>
<h4><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #0053a2; text-decoration: underline;">Brevi tempi di attesa. </span></strong></span></h4>
<h4><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #0053a2; text-decoration: underline;">Orari di apertura prolungati per aiutarti ad organizzare al meglio la tua giornata.</span></strong></span></h4>
<h4><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #0053a2; text-decoration: underline;">Un servizio di prenotazione flessibile ed efficiente.</span></strong></span></h4>
</blockquote>
</div>
</div><div class="btClear btSeparator bottomSemiSpaced noBorder" ><hr></div><div class="boldRow boldInnerRow  " ><div class="rowItem rowInnerItem col-md-12  btTextLeft inherit btDoublePadding" style="background: white; padding-top: 32px; padding-bottom: 32px;" ><div class="rowItemContent"><div class="btText" ><h3>Rivolgiti ad uno dei <strong>nostri <span style="color: #0053a2;">osteopati </span></strong>per<br />
<span style="color: #0053a2;">la tua seduta</span>.</h3>
<h5>Presso il <strong>Centro Medico Selene </strong>a Bergamo, i nostri dottori si pongono all&#8217;ascolto per individuare i migliori interventi finalizzati al tuo benessere e al recupero della tua salute.</h5>
</div><div class="btClear btSeparator bottomSemiSpaced border" ><hr></div></div></div></div></div></div><div class="rowItem col-md-6 col-sm-12 btTextCenter btTopVertical btDoublePadding" style="background-color: rgba(216, 216, 208, 1);" ><div class="rowItemContent" ><div class="btClear btSeparator bottomSemiSpaced noBorder" ><hr></div><div class="boldRow boldInnerRow  " ><div class="rowItem rowInnerItem col-md-3  btTextCenter btMiddleVertical btNoPadding"  ><div class="rowItemContent"><div class="btText" ><div id="prenota" style="display: block;"></div>
</div><div class="btIconImageRow" ><span class="btIco btIcoDefaultType btIcoBigSize btIcoAccentColor btIcoFromBottom  " ><a href="tel:+390350934816"  target = "_blank" data-ico-s7="&#xe627;" class="btIcoHolder"><em></em></a></span></div></div></div><div class="rowItem rowInnerItem col-md-9  btTextCenter btMiddleVertical btNoPadding"  ><div class="rowItemContent"><div class="btText" ><h3 style="margin: 0px; text-align: center;"><span style="color: #ffffff;"><a style="color: #ffffff;" href="tel:+390350934816" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="btHighlight">Desideri prenotare?</a><a style="color: #ffffff;" href="tel:+390350934816" target="_blank" rel="noopener noreferrer"></span></a><br />
<span class="btHighlight"><a style="color: #ffffff;" href="tel:+390350934816" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Chiama lo 035 09 34 816</a></span><br />
</span></h3>
</div></div></div></div><div class="btClear btSeparator topSmallSpaced bottomSemiSpaced border" ><hr></div><div class="btText" ><h3 style="text-align: center;"><span class="btHighlight">Oppure contattaci compilando il form</span></h3>
</div><div class="btClear btSeparator bottomSmallSpaced border" ><hr></div><div class="btText" ><div data-uniq='6686e0cae4155' class='uniq-6686e0cae4155 formcraft-css form-live align-center'><script> window.formcraftLogic = window.formcraftLogic || {}; window.formcraftLogic[3] = []; </script><div class="fc-pagination-cover fc-pagination-1">
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			</item>
		<item>
		<title>Live Social Radio intervista Selene Centro Medico</title>
		<link>https://www.selenecentromedico.it/live-social-radio-intervista-selene-cntro-medico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Selene]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2020 10:46:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.selenecentromedico.it/?p=4933</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abbiamo il piacere di pubblicare questa intervista con Live Social Radio dove la Titolare Wilma Sonzogni, la Psicologa e Psicoterapeuta Maria Giulia Vistalli ed il Dott. Gastroenterologo Sergio Signorelli raccontano la storia, la mission e le attività del Centro Medico Selene. &#160;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3></h3>
<h3>Abbiamo il piacere di pubblicare questa intervista con <strong><a href="https://www.facebook.com/livesocialofficial/videos/1099693703713734/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Live Social Radio</a></strong> dove la Titolare Wilma Sonzogni, la Psicologa e Psicoterapeuta Maria Giulia Vistalli ed il Dott. Gastroenterologo Sergio Signorelli raccontano la storia, la mission e le attività del Centro Medico Selene.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Flivesocialofficial%2Fvideos%2F1099693703713734%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="100%" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Morbo di Crohn</title>
		<link>https://www.selenecentromedico.it/il-morbo-di-crohn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Selene]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2020 10:35:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.selenecentromedico.it/?p=4928</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Dottor Signorelli del Morbo di Crohn, una manifestazione infiammatoria che può colpire qualsiasi parte del tratto gastrointestinale e che è stata descritta la prima volta nel 1932 da Crohn. Introduzione L’ileite terminale o Morbo di Crohn è una manifestazione infiammatoria che può colpire qualsiasi parte del tratto gastrointestinale ed è stata descritta la primaLeer Más</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong><a href="https://www.selenecentromedico.it/i-nostri-medici/gastroenterologia/sergio-signorelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dottor Signorelli</a></strong> del Morbo di Crohn, una manifestazione infiammatoria che può colpire qualsiasi parte del tratto gastrointestinale e che è stata descritta la prima volta nel 1932 da Crohn.</p>
<h2></h2>
<h3><strong>Introduzione</strong></h3>
<p>L’ileite terminale o Morbo di Crohn è una manifestazione infiammatoria che può colpire qualsiasi parte del tratto gastrointestinale ed è stata descritta la prima volta nel 1932 da Crohn, medico gastroenterologo statunitense.</p>
<p>La malattia è ubiquitaria, anche se si ammette una maggiore incidenza tra i paesi del Nord Europa; la localizzazione più frequente è nell’ileo terminale (piccolo intestino o tenue) e colon ascendente (o colon destro) ed esordisce con infiammazione ed ascessi della mucosa intestinale. Gli ascessi sono frequenti e le fistole spesso penetrano nelle strutture vicine (vescica, anse intestinali, cute…)</p>
<p>L’età di comparsa dei sintomi è fra i 20-30 anni.</p>
<p>E’ malattia autoimmune in cui il sistema immunitario dell’organismo aggredisce il tratto gastrointestinale e non solo. Vi è una predisposizione genetica (famigliarità).</p>
<p>Le manifestazioni più frequenti della malattia sono:</p>
<ul>
<li>dolore addominale, febbre, perdita di peso, diarrea cronica moderata, solo raramente ematica, anemia;</li>
<li>l’addome è dolente e talvolta può essere palpabile una massa addominale più frequente al fianco dx;</li>
<li>il 33% dei pazienti può avere una malattia perianale, ragadi e fistole;</li>
<li>si possono evidenziare sintomi extraintestinali, in particolare l’artrite, colangite sclerosante…</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Diagnosi</strong></h3>
<p>I sintomi sopra elencati possono essere riscontrati anche da altre malattie intestinali, soprattutto dalla Colite Ulcerosa con la quale il Crohn entra in diagnosi differenziale.</p>
<p><strong>Il laboratorio</strong> non dimostra alterazioni tipiche, però vi possono essere una VES e PCR (proteina C-reattiva) elevate, anemia, leucocitosi i (aumento dei globuli bianchi), la diminuzione delle proteine e del ferro per malassorbimento, il sangue occulto positivo. Gli ASCA vengono considerati uno dei marker più specifici nel morbo di Crohn (60% dei casi).</p>
<p>L’eco addome, Rx transito del tenue, o con le più recenti tecniche di enteroTC o entero RM (risonanza magnetica) possono evidenziare le caratteristiche stenosi o fistole in tipici distretti intestinali.</p>
<p>L’ileocolonscopia con relative biopsie è di maggiore ausilio diagnostico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Prognosi</strong></h3>
<p>E’ malattia cronica caratterizzata da remissioni e esacerbazioni intermittenti. Tuttavia, con una congrua terapia medica e talvolta chirurgica, la maggior parte dei pazienti rispondono positivamente alla malattia con controllo dei sintomi. Alcuni pazienti hanno una forma grave, ma la mortalità correlata al morbo di Crohn è bassa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Terapia</strong></h3>
<p>Deve essere affidata allo specialista gastroenterologo. Può manifestarsi con diversi livelli di gravità. Il fumo anche passivo è un importante fattore di rischio per la riacutizzazione della patologia.</p>
<h3></h3>
<h4><strong>Malattia lieve-moderata</strong></h4>
<p>La mesalazina è comunemente utilizzata soprattutto nel Crohn a localizzazione retto colica.</p>
<p>Gli antibiotici sono considerati di prima linea, soprattutto nel caso di febbre e fenomeni infettivi: l’impiego è però empirico.</p>
<p>L’utilizzo di probiotici deve essere ancora definito in modo chiaro.</p>
<h3></h3>
<h4><strong>Malattia moderata-grave</strong></h4>
<p>I corticosteroidi &#8211; prednisone &#8211; per via parenterale, orale, rettale oppure budesonide, (quest’ultima con minor effetti avversi) possono dare anche un rapido sollievo.</p>
<p>L’azatioprina (antimetabolita) o una anti-TNF (es infliximab) o i più recenti farmaci biologici (es natalizumab) e gli anticorpi anti-IL possono essere una buona soluzione terapeutica.</p>
<p>Talvolta questi pazienti richiedono un intervento chirurgico, in passato considerato terapia d’elezione.</p>
<p>La chirurgia è oggi quindi utilizzata in corso di complicanze non dominabili dalla terapia medica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Riassumendo</strong></h3>
<p>Il morbo di Crohn è malattia è cronica, raramente la terapia porta a guarigione, tuttavia la maggior parte dei pazienti rispondono positivamente alla malattia.</p>
<p>La diagnosi e la terapia devono essere effettuate dallo specialista gastroenterologo particolarmente esperto in questo tipo di malattia.</p>
<p>Se il morbo di Crohn non è ben curato e se il paziente non si sottopone a visite periodiche schedulate dallo specialista, le complicanze, tra cui la degenerazione tumorale, potrebbero non tardare a presentarsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Credits foto: creata da <a href="https://it.freepik.com/foto-vettori-gratuito/persone" target="_blank" rel="noopener noreferrer">freepik &#8211; it.freepik.com</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tumore del colon-retto</title>
		<link>https://www.selenecentromedico.it/tumore-del-color-retto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Selene]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 10:20:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continua la collaborazione con il Dottor Signorelli. In questo articolo ci parla di questa neoplasia, una delle più diffuse nel mondo occidentale. Cosa è quando insorge Il tumore o cancro colorettale è il tumore maligno che colpisce il tratto finale del tubo digerente, ovvero il colon e il retto: insorge generalmente dai polipi, piccole protuberanzeLeer Más</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua la collaborazione con il <strong><a href="https://www.selenecentromedico.it/i-nostri-medici/gastroenterologia/sergio-signorelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dottor Signorelli</a></strong>. In questo articolo ci parla di questa neoplasia, una delle più diffuse nel mondo occidentale.</p>
<h3></h3>
<h3>Cosa è quando insorge</h3>
<p class="Corpo" style="text-align: justify;">Il tumore o cancro colorettale è il tumore maligno che colpisce il tratto finale del tubo digerente, ovvero il colon e il retto: insorge generalmente dai polipi, piccole protuberanze della mucosa intestinale formatesi per proliferazione cellulare anomala. Non tutti i polipi sono a rischio di malignità; ve ne sono di tre tipi: polipi iperplastici, amartomatosi e adenomatosi. Solo questi ultimi in piccola parte evolvono in senso maligno. Distinguiamo i tumori del colon vero e proprio dai tumori del retto, perché possono manifestarsi con modalità diverse e necessitano di un diverso approccio terapeutico.</p>
<p class="Corpo" style="text-align: justify;">Questo tumore rappresenta la terza più frequente neoplasia nel mondo nel sesso maschile dopo polmone e prostata e la seconda nel sesso femminile dopo quello della mammella, con oltre un milione di nuovi casi all’anno e 500.000 morti stimati nel 2018. In Italia ha colpito 23.000 donne e 30.000 uomini nel 2017. La mortalità è in diminuzione a seguito di nuovi programmi di ricerca, di terapie efficaci e meno invasive.</p>
<p>I<strong> fattori di rischio</strong> che rendono più probabile lo svilupparsi del tumore del colon-retto sono poco chiari, ma vi è una stretta correlazione con l’età: il 90% dei tumori si sviluppano dopo i 60 anni e con la familiarità. L’insorgenza della malattia correla con una dieta incongrua, ricca in grassi e carni rosse e povera in fibre, la sedentarietà, fattori genetici come le poliposi adenomatose ereditarie (FAP), la sindrome di Lynch, ma anche con le malattie infiammatorie intestinali ed il fumo di sigaretta.</p>
<p>I <strong>sintomi</strong> del cancro del colon-retto sono aspecifici e compaiono in fase avanzata con presenza di sangue chiaro o scuro sulle feci, modificazione dell’attività intestinale (stipsi o diarrea), perdita di peso, anemia, dolore addominale.</p>
<p>La <strong>diagnosi</strong> si avvale di un’attenta anamnesi (storia clinica del paziente) e di un esame   obiettivo che prevede la palpazione dell’addome e l’esplorazione digitale del retto. Gli esami di laboratorio possono evidenziare anemia, sangue occulto nelle feci, alterata funzionalità epatica con positività dei markers tumorali come l’antigene carcino-embrionario (CEA). La diagnosi precoce con la colonscopia è di fondamentale importanza per la cura.  La tomografia assiale computerizzata (TAC) è di ausilio per individuare eventuali metastasi.  Per i tumori del retto si utilizzano anche   l’ecoendoscopia (EUS) e la Risonanza Magnetica (RM) per la corretta stadiazione. La Tomograifia ad emissione di protoni (PET) è un esame da riservare a casi specifici e selezionati. La <strong>terapia</strong> inizia con la rimozione dei polipi e se la diagnosi istologica è quella di tumore maligno, si procede all’intervento chirurgico con asportazione di parte del viscere interessato; qualora vi fossero metastasi in organi a distanza il chirurgo asporta anche una parte di questi organi. La chemioterapia svolge un ruolo fondamentale, sia nella cosiddetta forma neoadiuvante, effettuata prima dell’intervento per ridurre le dimensioni del tumore sia nella variante <strong>adiuvante</strong>, cioè dopo l’intervento chirurgico per minimizzare il rischio di ricadute. <strong>I tumori del retto</strong> si avvalgono della   chemio-radioterapia al fine di diminuire sia la massa da asportare chirurgicamente che il rischio di recidive. I farmaci <strong>biologici</strong> sono una interessante opzione e utilizzati in associazione alla chemioterapia in base al profilo molecolare del tumore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>A CHI RIVOLGERSI</strong></h3>
<p>ATS Bergamo gestisce lo screening sul nostro territorio, inviando una lettera informativa, con la quale si offre a tutti i residenti di età compresa fra i 50 e 74 anni la possibilità di eseguire gratuitamente non solo la ricerca del sangue occulto fecale, ma anche organizzando la colonscopia qualora il test fosse positivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>PERCHÉ FARE LO SCREENING</strong></h3>
<p>La mortalità, come abbiamo già detto, è in diminuzione e soprattutto le probabilità di guarigione sono più elevate quando la malattia è diagnosticata e quindi trattata ad uno stadio precoce.</p>
<p>Per tale motivo è di fondamentale importanza un’elevata adesione, auspicabile in almeno l’80% della popolazione sottoposta allo screening.</p>
<h3></h3>
<h3><strong>IL TEAM</strong></h3>
<p>Un corretto approccio terapeutico prevede comunque un intervento multidisciplinare. Nella nostra provincia, ad esempio, all’ ospedale Papa Giovanni XXIII è presente da anni il gruppo GIOG ( <strong>G</strong>ruppo <strong>I</strong>nterdisciplinare  <strong>O</strong>ncologico <strong>G</strong>astroenterologico), attivo  nella gestione della terapia e dei controlli successivi di sorveglianza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Articolo apparso su l’eco il 19 dicembre 2019</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Credits foto: creata da <a href="https://it.freepik.com/foto-vettori-gratuito/persone" target="_blank" rel="noopener noreferrer">freepik &#8211; it.freepik.com</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Digestione, un processo fondamentale per il nostro organismo</title>
		<link>https://www.selenecentromedico.it/digestione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Selene]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 09:38:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Dottor Signorelli in questo articolo ci racconta il dietro le quinte della digestione. Un processo fondamentale per la nostra sopravvivenza ed accrescimento. A cosa serve Gli organismi viventi devono trarre dall&#8217;ambiente in cui vivono gli alimenti necessari alla propria sopravvivenza e al proprio accrescimento. Gli alimenti sono costituiti da molecole molto complesse che, medianteLeer Más</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong><a href="https://www.selenecentromedico.it/i-nostri-medici/gastroenterologia/sergio-signorelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dottor Signorelli</a> </strong>in questo articolo ci racconta il dietro le quinte della digestione. Un processo fondamentale per la nostra sopravvivenza ed accrescimento.</p>
<h3>A cosa serve</h3>
<p>Gli organismi viventi devono trarre dall&#8217;ambiente in cui vivono gli alimenti necessari alla propria sopravvivenza e al proprio accrescimento. Gli alimenti sono costituiti da molecole molto complesse che, mediante un processo di digestione, vengono scisse in molecole più semplici per essere assorbite ed utilizzate dalle cellule.</p>
<p>Ci si nutre per poter sopravvivere, oltre che per soddisfare la gola e il piacere conviviale.</p>
<h3>Come funziona</h3>
<p>L’apparato digerente inizia con la <strong>bocca</strong>. La masticazione trasforma i cibi solidi in una poltiglia, il <strong>bolo</strong>, la cui consistenza è adatta alla deglutizione.<br />
Durante la masticazione le ghiandole salivari producono un’adeguata quantità di saliva, 1,5 litri al giorno, costituita al 99,5% di acqua e da un enzima la ptialina che scinde l’amido, in una molecola più piccola, il maltosio. Con un atto inizialmente volontario e poi riflesso (deglutizione) il bolo passa dalla bocca in <strong>faringe</strong> e poi in un tubo lungo 23 cm, <strong>l</strong><strong>’</strong><strong>esofago</strong> che mediante movimenti di contrazione, permette al bolo di raggiungere lo <strong>stomaco</strong> tramite una valvola chiamata cardias.</p>
<p>La quantità di alimenti che può accumularsi nello stomaco è rilevante grazie all&#8217;elasticità del viscere. Lo stomaco secerne <em>il succo gastrico</em> notevolmente acido (pH1-2) per eliminare gran parte dei batteri presenti nelle sostanze ingerite e sciogliere le parti coriacee. Le cellule gastriche producono anche un enzima <em>(pepsina</em>) in grado di spezzare le lunghe catene proteiche. Il muco prodotto dalle ghiandole gastriche ha la funzione di proteggere la superficie dello stomaco dall&#8217;azione dei succhi gastrici. Grazie all&#8217;azione dei succhi gastrici il bolo si fluidifica e si trasforma in <strong>chimo</strong>. Lo svuotamento gastrico avviene gradualmente sotto la spinta vigorosa delle onde peristaltiche gastriche e la contemporanea apertura della valvola, il piloro, che mette in comunicazione lo stomaco al duodeno.</p>
<p>Il duodeno rappresenta la parte iniziale dell’<strong>intestino</strong> <strong>tenue </strong>che comprende anche digiuno ed ileo per uno sviluppo totale di circa 6 metri. Annessi al tubo digerente vi sono il fegato ed il pancreas che immettono i loro secreti nel duodeno. Il <strong>fegato</strong> è la ghiandola più voluminosa del corpo umano e oltre a produrre la bile, svolge molteplici e complicate funzioni come eliminare le sostanze tossiche o dannose (alcool), sintetizzare le proteine del plasma, immagazzinare energia sotto forma di glicogeno, intervenire nella mobilizzazione, trasporto e utilizzo dei grassi e sintetizzare fattori antiemorragici. Il <strong>pancreas</strong> è una ghiandola ad attività endocrina ormonale con la produzione di insulina e glucagone per la regolazione della glicemia ed un’attività esocrina per la secrezione   di succo pancreatico ricco di enzimi fondamentali nel processo di digestione di zuccheri, grassi e proteine. La mucosa del <strong>tenue o </strong><strong>“</strong><strong>piccolo intestino”</strong> è tappezzata da villi intestinali che aumentano di molto la superficie di assorbimento. Questa notevole superficie è responsabile dell’assorbimento dei nutrienti che vengono convogliati successivamente   nel sangue e trasportati alle cellule per ricavarne energia. Il chimo ormai quasi privo di sostanze nutritive, attraverso la valvola ileo-cecale raggiunge alla fine il<strong> grosso intestino </strong>costituito da <strong>ceco, colon, retto</strong>.</p>
<p>Il contenuto intestinale durante il tragitto nel grosso intestino , si addensa per la sottrazione di acqua operata dalle cellule della mucosa, si compatta e assume l’aspetto delle feci composte dai residui alimentari e batteri. Le feci entrano quindi nel retto prima della defecazione. L’espulsione delle feci avviene per l’insorgenza dei movimenti intestinali e del rilasciamento degli sfinteri dell’ano con contrazione volontaria dei muscoli addominali. Si stima che durante l’arco della vita passino nell&#8217;intestino più di 30 tonnellate di cibo e oltre 50 mila litri di acqua.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Buona digestione e buona alimentazione</h3>
<p>Una buona digestione si accompagna ad una buona alimentazione che deve ispirarsi a criteri scientifici. Risulta pertanto la necessità di abbandonare tutti i pregiudizi alimentari ancora radicati nell&#8217;opinione pubblica legati a tradizioni popolari, quali ad esempio “buon vino fa buon sangue”,..</p>
<p>La prevalenza dell’obesità è globalmente raddoppiata dal 1980 ad oggi; all&#8217;obesità sono collegati una maggior insorgenza di diabete, ipertensione, cardiopatie, ictus.</p>
<p>Si consiglia di fare porzioni piccole, utilizzando piatti piccoli, evitare di acquistare cibi ipercalorici quali grassi, biscotti, gelati, creme, bibite, cracker e ridurre l’eccesso di alcool. Contrastare la fame con verdura a volontà, affiancando la pratica di un’attività fisica pressoché quotidiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Abbiamo un solo corpo, impariamo a rispettarlo!</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Articolo apparso su l’eco il 23 febbraio 2020</strong></em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sindrome del colon irritabile</title>
		<link>https://www.selenecentromedico.it/sindrome-del-colon-irritabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Selene]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2020 07:39:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.selenecentromedico.it/?p=4253</guid>

					<description><![CDATA[<p>La sindrome del colon irritabile è una delle patologie più frequenti a carico dell'intestino (basti pensare che ne soffrono quasi undici milioni di italiani), in generale ne soffre circa il 20% della popolazione adulta, con una prevalenza di sesso femminile. Tale patologia si manifesta con una serie di disturbi fastidiosi che, con il tempo, possono diventare cronici.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sindrome del colon irritabile è una delle patologie più frequenti a carico dell&#8217;intestino (basti pensare che ne soffrono quasi undici milioni di italiani), in generale ne soffre circa il 20% della popolazione adulta, con una prevalenza di sesso femminile. Tale patologia si manifesta con una serie di disturbi fastidiosi che, con il tempo, possono diventare cronici.</p>
<p>Ma vediamo di conoscere più da vicino questa patologia per offrire maggiori informazioni a chi ne soffre e a chi, riconoscendone i sintomi, potrebbe esserne affetto senza saperlo.</p>
<h3>
<strong>SINDROME DEL COLON IRRITABILE: COS&#8217;E&#8217; E QUALI SONO I SUOI SINTOMI</strong></h3>
<p>A differenza delle malattie infiammatorie dell&#8217;intestino &#8211; come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa &#8211; che possono alterare l&#8217;anatomia dell&#8217;intestino, la Sindrome del Colon Irritabile non lo altera in alcun modo, ma provoca una serie di <strong><em>disturbi</em></strong> che, come già detto, possono diventare <strong><em>cronici</em></strong> andando ad influire negativamente sullo svolgimento delle normali attività quotidiane fino a creare difficoltà nei rapporti interpersonali. L’intestino può essere definito, in base ai sintomi, di tipo stiptico, diarroico o di tipo misto.</p>
<p>I <strong><em>principali sintomi</em></strong> riconducibili alla Sindrome del Colon Irritabile sono:</p>
<ul>
<li><strong><em> mal di pancia (dolore o fastidio addominale)</em></strong></li>
<li><strong><em> meteorismo</em></strong></li>
<li><strong><em> gonfiore</em></strong></li>
<li><strong><em> stipsi o diarrea (frequentemente entrambe alternate)</em></strong></li>
<li><strong><em> nausea</em></strong></li>
<li><strong><em> difficoltà a digerire</em></strong></li>
<li><strong><em> muco nelle feci</em></strong></li>
</ul>
<p>Se un soggetto, nell&#8217;arco di tre mesi, soffre di alcuni di questi disturbi almeno una volta alla settimana, allora è probabile che soffra della Sindrome del Colon Irritabile. Sarà comunque compito del medico di famiglia valutare attentamente la situazione e valutare il da farsi in base ai sintomi riscontrati e all&#8217;anamnesi del paziente.</p>
<h3>
<strong>CAUSE E E FATTORI SCATENANTI DELLA SINDROME DEL COLON IRRITABILE</strong></h3>
<p>Nonostante i numerosi studi effettuati a riguardo, <em><u>non sono state ancora individuate le cause</u></em> che provocano la comparsa della Sindrome del Colon Irritabile, ma esistono solo <em>ipotesi probabili</em> e teorie più o meno condivise.</p>
<p>La tesi più diffusa e accettata è quella che mette in causa una cattiva comunicazione tra cervello e intestino: come molti sapranno,<em><u> l&#8217;intestino è anche chiamato secondo cervello</u></em>, non solo perché nella forma si somigliano molto, ma anche perché l&#8217;intestino è ricoperto di terminazioni nervose e comunica con il cervello direttamente attraverso il nervo vago.<br />
Secondo la teoria degli studiosi la causa della comparsa della Sindrome del Colon Irritabile è da ricercare proprio in una <strong><em>comunicazione difettosa o errata tra cervello e intestino</em></strong>. La loro stretta connessione fa in modo che un malessere mentale o intestinale può riflettersi sul resto del corpo. E&#8217; per questo motivo che si è pensato anche ad una serie di<strong><em> fattori scatenanti che potrebbero innescare questa disconnessione tra cervello e intestino</em></strong>, conducendo quest&#8217;ultimo a soffrire della Sindrome del Colon Irritabile.<br />
Ecco i più comuni:</p>
<ul>
<li><strong><em> intolleranze alimentari specifiche</em></strong></li>
<li><strong><em>infezioni intestinali</em></strong></li>
<li><strong><em>stress eccessivo, stati di ansia frequenti o fattori psicologici</em></strong></li>
<li><strong><em>alterazioni ormonali</em></strong></li>
<li><strong><em>utilizzo frequente di antibiotici o antinfiammatori</em></strong></li>
<li><strong><em>malattie infettive del tratto gastrointestinale (come le gastroenteriti)</em></strong></li>
<li><strong><em>consumo di cibi particolari (ad esempio cioccolata, caffè, spezie, piselli, cavolo, latte&#8230;) o grassi e bevande zuccherate. </em></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>COMPLICANZE DELLA SINDROME DEL COLON IRRITABILE</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo già detto che la Sindrome del Colon Irritabile può diventare cronica e questo, a lungo andare, porta il paziente a dover affrontare complicanze di media e ampia entità, come ad esempio:</p>
<ul>
<li><strong><em> difficoltà di condurre una vita serena in quanto perennemente condizionata dai sintomi della Sindrome del Colon Irritabile<br />
</em></strong></li>
<li><strong><em> per lo stesso motivo, difficoltà nel relazionarsi con gli altri</em></strong></li>
<li><strong><em> a livello fisico, emorroidi conseguenti ai prolungati episodi di stipsi o diarrea</em></strong></li>
</ul>
<p><strong>COME VIENE DIAGNOSTICATA LA SINDROME DEL COLON IRRITABILE</strong><br />
Essendo una malattia le cui cause non sono ancora chiare e non esistendo un esame specifico per identificarla, la diagnosi della Sindrome del Colon Irritabile si basa essenzialmente sull&#8217;<em><u>esame attento</u></em>, da parte del proprio medico di famiglia, <em><u>dei sintomi </u></em>che il paziente avverte, <em><u>della sua storia clinica </u></em>e <em><u>di alcuni esami di laboratorio volti ad escludere la presenza di altre patologie</u></em> e, attraverso una diagnosi differenziale &#8211; che, cioè, procede essenzialmente per esclusione -, ad associare quei sintomi alla Sindrome del Colon Irritabile.<br />
Talvolta questi sintomi possono variare all&#8217;improvviso e, quindi, essere <em><u>campanello d&#8217;allarme per identificare altre patologie</u></em>. Sarà sempre compito del medico di famiglia prescrivere esami ulteriori volti ad indagare più approfonditamente (ad esempio, colonscopia, ecografia, esami del sangue, esplorazione rettale&#8230;).</p>
<h3><strong>TRATTAMENTO FARMACOLOGICO DELLA SINDROME DEL COLON IRRITABILE</strong></h3>
<p>Proprio perché non se ne conoscono le cause,<em><u> i farmaci</u></em> utilizzati per la Sindrome del Colon Irritabile <em><u>mirano a contrastare soprattutto i sintomi </u></em>più debilitanti e fastidiosi per l&#8217;organismo del paziente. Saranno, quindi, prescritti e utilizzati:</p>
<ul>
<li><strong><em> farmaci per il dolore e gli spasmi intestinali</em></strong></li>
<li><strong><em> farmaci per la stipsi</em></strong></li>
<li><strong><em> farmaci per la diarrea</em></strong></li>
<li><strong><em> farmaci ansiolitici e antidepressivi se si suppone che la Sindrome del Colon Irritabile sia causata da fattori psicologici</em></strong></li>
</ul>
<h3>
<strong>SINDROME DEL COLON IRRITABILE: QUALE DIETA SEGUIRE</strong></h3>
<p>Per curare o attenuare i sintomi della Sindrome del Colon Irritabile è bene, prima di ricorrere all&#8217;uso di farmaci, seguire innanzitutto un buon regime alimentare che deve essere accompagnato dall&#8217;esclusione di alcuni cibi che possono peggiorare la situazione. In linea di massima è indicato eliminare dalla propria dieta tutti quei cibi altamente fermentati, così come gli zuccheri e gli oli.</p>
<h3><strong>EDUCAZIONE ALIMENTARE</strong></h3>
<p>Fondamentale è mantenere un corretto stile di vita e regolare la propria <a href="https://www.selenecentromedico.it/servizi-trattamenti/diabetologia-e-consulenze-nutrizionali-i-trattamenti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">alimentazione</a>. Una buona idratazione con acqua, consumare alimenti a basso contento in grassi sostituendoli con carboidrati e ridurre il consumo di latticini, nel caso dessero problemi. Ovviamente ogni persona è a sé, occorre quindi una valutazione personalizzata, in generale, possiamo indicare alcuni cibi da evitare:</p>
<ul>
<li><strong><em>latticini<br />
</em></strong></li>
<li><strong><em>legumi</em></strong></li>
<li><strong><em> patate<br />
</em></strong></li>
<li><strong><em>spezie<br />
</em></strong></li>
<li><strong><em>caffè<br />
</em></strong></li>
<li><strong><em>bevande gassate<br />
</em></strong></li>
<li><strong><em>insaccati<br />
</em></strong></li>
<li><strong><em>dolcificanti<br />
</em></strong></li>
<li><strong><em>frutta altamente zuccherina (pesche, prugne, uva&#8230;)<br />
</em></strong></li>
<li><strong><em>verdura che favorisce l&#8217;aumento dei gas intestinali (cipolle, cavoli, soia, broccoli, cetrioli, ravanelli, carciofi&#8230;)</em></strong></li>
</ul>
<h3><strong>CONSIGLI UTILI</strong></h3>
<ul>
<li><strong><em>masticare lentamente<br />
</em></strong></li>
<li><strong><em>consumare pasti leggeri<br />
</em></strong></li>
<li><strong><em>mangiare regolarmente<br />
</em></strong></li>
<li><strong><em>all&#8217;occorrenza, assumere probiotici</em></strong></li>
</ul>
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		<title>Terza età: il supporto del geriatra</title>
		<link>https://www.selenecentromedico.it/terza-eta-il-supporto-del-geriatra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Selene]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2020 14:36:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.selenecentromedico.it/?p=4295</guid>

					<description><![CDATA[<p>Compito dello specialista è prevenire quando possibile o curare le malattie dell’età avanzata, quelle soprattutto della settima e ottava decade di vita, con l’obiettivo di ritardare il declino mentale e funzionale del paziente, mantenendo la miglior qualità di vita possibile, l’autosufficienza.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>geriatra</strong> è il medico specializzato nella cura dell’anziano.</p>
<p>Compito dello specialista è <strong>prevenire</strong> quando possibile <strong>o curare</strong> le malattie dell’età avanzata, quelle soprattutto della settima e ottava decade di vita, con l’obiettivo di ritardare il declino mentale e funzionale del paziente, <strong>mantenendo la miglior qualità di vita possibile</strong>, l’autosufficienza.</p>
<p>I quadri clinici della “terza età” sono spesso complessi perché caratterizzati dall&#8217;associazione di molteplici malattie croniche quali diabete, scompenso cardiaco, insufficienza respiratoria, insufficienza renale, postumi di ictus, fratture, neoplasie.</p>
<p>Lo specialista accorto deve considerare anche gli aspetti sociali e psicologici, intervenendo sulle condizioni di fragilità che possono minare vieppiù il percorso di vita.</p>
<p>In linea generale il geriatra viene contattato soprattutto quando divengono più visibili i segni irreversibili delle malattie degenerative e in particolare<br />
quando:</p>
<p>1) il paziente e i famigliari non sono più in grado di seguire correttamente le indicazioni terapeutiche dei molteplici specialisti coinvolti nella cura del<br />
proprio caro;</p>
<p>2) La malattia diventa fonte di <a href="https://www.selenecentromedico.it/servizi-trattamenti/psicologia-i-trattamenti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">stress</a> anche per i famigliari,</p>
<p>3) Per avanzare la richiesta del certificato di invalidità.</p>
<p>Per stabilire le condizioni di salute del paziente, il geriatra deve effettuare una valutazione multidimensionale geriatrica ( VMD), che prevede una<br />
diagnosi che tiene conto degli “aspetti fisici, psicologici e sociali che influiscono sul suo stato di salute”.</p>
<p>La <a href="https://www.selenecentromedico.it/i-nostri-medici/geriatri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">visita geriatrica</a> deve prevedere un esame obiettivo minuzioso con l’ispezione di tutti gli organi ed apparati e una valutazione di parametri motori,<br />
funzionali e cognitivi.</p>
<p>Nella fase di diagnosi è di particolare importanza la collaborazione del medico di famiglia che conosce la storia clinica del richiedente e la sua<br />
situazione famigliare.</p>
<p>Dopo aver formulato una corretta diagnosi, lo specialista geriatra indicherà il <strong>piano terapeutico</strong> ed il programma di cura che necessariamente dovrà<br />
essere personalizzato e nella relazione finale descriverà non solo la valutazione globale della persona, ma anche le necessità terapeutiche,<br />
assistenziali e riabilitative.</p>
<p><strong>Come ottenere l’invalidità</strong></p>
<p>1) per “assegno di accompagno” si intende un assegno integrativo alla pensione dell’anziano quando questi non è più in grado di compiere i gesti<br />
quotidiani ( lavarsi, vestirsi, mangiare&#8230;) ;</p>
<p>2) Per invalidità si intende una invalidità dal 65 al100% riconosciuta da una Commissione Medica che da’ diritto a varie agevolazione sia<br />
economiche che assistenziali;</p>
<p>3) L’assegno di accompagno può essere riconosciuto solo agli invalidi del 100%.</p>
<p>La domanda per <strong>richiedere l’invalidità</strong>, l’assegno di accompagno ed i benefici della legge 104, deve essere inviata per via telematica all’<strong>INPS</strong>. E’<br />
consigliabile farsi aiutare presso un CAF, un patronato o Associazioni quali ANMIC, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili.</p>
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		<title>Patologie oculari: le più comuni problematiche dell&#8217;occhio</title>
		<link>https://www.selenecentromedico.it/patologie-oculari-centro-medico-bergamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Selene]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 13:37:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.selenecentromedico.it/?p=4274</guid>

					<description><![CDATA[<p>I disturbi agli occhi non portano spesso a delle conseguenze gravi ma a volte possono essere il presagio di disturbi più complessi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Le varie patologie oculari comuni</h2>
<p>I disturbi agli occhi non portano spesso a delle conseguenze gravi ma a volte possono essere il presagio di disturbi più complessi.</p>
<h3>Problematiche dell&#8217;occhio più comuni: arrossamento, cecità notturna e occhio pigro</h3>
<p>Prurito, rossore, affaticamento e bruciore sono dei classici disturbi che hanno colpito almeno una volta nella vita gran parte delle persone. Alcuni di questi problemi possono essere marginali e facili da risolvere mentre altri hanno bisogno di cure più specifiche.</p>
<p><strong>Tra i vari traumi che possono colpire l&#8217;occhio quello che si verifica con maggiore frequenza è senza ombra di dubbio l&#8217;arrossamento ed il rossore</strong>.</p>
<p>Questi due problemi quasi simili tra loro, si manifestano se si passa troppe ore davanti al computer oppure a leggere o se si guida per diversi chilometri.</p>
<p>L&#8217;arrossamento che può essere definitivo come un chiaro segnale del fatto che gli occhi siano stanchi e abbiano bisogno di riposo, come qualsiasi altro organo del corpo. Se però il problema persiste e non passa neanche dopo alcuni giorni sarebbe bene farsi controllare da un medico.</p>
<p>Il rossore agli occhi può anche insorgere per altre cause come ad esempio mancanza di sonno, allergie, danno solare e congiuntivite, bisogna quindi <strong>sempre consultare il proprio medico per stabilire la vera natura della problematica</strong>.</p>
<p><strong>La cecità notturna</strong> (detta emeralopia) è un altro tipo di problematica che colpisce l&#8217;occhio soprattutto la notte o in generale quando ci si ritrova in ambienti poco illuminati.</p>
<p>I maggiori sintomi possono essere riscontrati mentre si è alla guida oppure nei locali bui. Questo sintomo potrebbe essere causato dalla miopia, dalla cataratta oppure dalla mancanza di alcune vitamine soprattutto quelle appartenenti al gruppo A.</p>
<p>Tra le <a href="https://www.selenecentromedico.it/servizi-trattamenti/oculistica-i-trattamenti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">patologie</a> che possono nuocere al bulbo oculare vi è il cosiddetto occhio pigro. In questo caso un occhio, rispetto all&#8217;altro, tenderà ad essere più debole e a muoversi di tanto in tanto mentre l&#8217;altro è fermo. Il fastidio può colpire bambini e neonati ma ugualmente gli adulti.</p>
<p>Per evitare il diffondersi della problematica soprattutto nei più piccoli è bene fare subito un&#8217;attenta visita dall&#8217;oculista. Il medico potrà così ispezionare a fondo la complicazione e far utilizzare al bambino occhiali correttivi, lenti a contatto oppure cerotti specifici.</p>
<h3>Strabismo, daltonismo e uveite: altre patologie che possono colpire l&#8217;occhio</h3>
<p>Tra le altre patologie che possono colpire l&#8217;occhio vi è lo strabismo.</p>
<p>Questo fenomeno si verifica quando gli occhi non sono ben allineati l&#8217;uno con l&#8217;altro in particolar modo se si guarda qualcosa di specifico.</p>
<p>Naturalmente è bene precisare che lo strabismo non è un problema che può essere lasciato inconsiderato ma per essere curato occorre andare dall&#8217;oculista.</p>
<p>Spesso alcune persone lamentano del fatto che non riescono a vedere con chiarezza alcuni determinati colori o non sono in grado di vedere la differenza fra di essi. In tali casi queste persone vengono colpite da una specifica forma chiamata <strong>daltonismo</strong>.</p>
<p>I motivi, come spiegano in modo dettagliato i medici, sono collegabili al fatto che le cellule del colore dell&#8217;occhio non funzionano come dovrebbero o sono completamente assenti. I colori che il daltonico non riesce a vedere sono soprattutto il rosso ed il verde.</p>
<p>La situazione con il tempo potrebbe anche degenerare e portare il paziente a vedere solo alcune sfumature di grigio. Questa problematica però colpisce le persone soprattutto dalla nascita con una maggiore incidenza per i maschi rispetto alle femmine, ma può essere provocato da alcuni farmaci o malattie.</p>
<p>Per il daltonismo non è ancora prevista una cura risolutiva se non l&#8217;applicazione di apposite lenti a contatto e occhiali che possono migliorare la situazione facendo capire la differenza tra alcuni colori.</p>
<p>Infine, tra le diverse patologie vi è l&#8217;uveite. Si tratta di un&#8217;infiammazione piuttosto grave che colpisce in modo particolare la tonaca media dell&#8217;occhio e può portare anche alla sua perdita.</p>
<p>L&#8217;uveite può colpire vari soggetti di tutte l&#8217;età ma soprattutto coloro che già hanno un sistema immunitario fragile o colpito da un&#8217;altra malattia.</p>
<p>I sintomi con i quali questa patologia si manifesta sono: vista offuscata, dolore, arrossamento e sensibilità alla luce. Occorre intervenire prontamente e recarsi dall&#8217;oculista quanto prima.</p>
<h3>Presbiopia e copri mobili: le diverse patologie comuni dell&#8217;occhio</h3>
<p>Le patologie che possono colpire in modo particolare l&#8217;occhio sono anche la presbiopia che si manifesta soprattutto dopo i 40 anni d&#8217;età.</p>
<p>Questa malattia fa perdere la capacità di vedere alcuni oggetti piccoli e vicini e per tale motivo è necessario allontanare la cosa da visionare almeno di qualche centimetro.</p>
<p>Durante la vita molte persone sono state colpite dalla percezione di vedere dei punti neri, fili o mosche volanti fluttuanti davanti agli occhi.</p>
<p>Questo disturbo, abbastanza frequente, colpisce soprattutto i giovani ma i medici precisano che non occorre preoccuparsi in quanto si tratta di una patologia piuttosto normale.</p>
<p>I corpi mobili, così chiamati tecnicamente, insorgono per via di un&#8217;elevata miopia oppure a causa di traumi oculari.<br />
Naturalmente non tutti i casi sono uguali e per avere dei maggiori chiarimenti sarebbe bene rivolgersi presso il proprio oculista.</p>
<p>In ultimo, tra le varie patologie che possono colpire l&#8217;occhio, vi è il problema così detto degli occhi asciutti. In questi casi il bulbo oculare non riesce a produrre abbastanza lacrime e per tale motivo il soggetto colpito sentirà di avere spesso una sensazione di bruciore o secchezza.</p>
<p>Naturalmente ogni tipo di fastidio non andrebbe mai sottovalutato ma dovrebbe essere sottoposto ad un attento controllo con visite specifiche.</p>
<p>Un periodico esame dall&#8217;oculista permette al paziente di avere più chiara la situazione inerente alla sua salute non solo dal punto di vista visivo ma anche nel caso di ipertensione, malattie infettive e colesterolo alto.</p>
<p>Per qualsiasi dubbio, puoi rivolgerti ai <a href="https://www.selenecentromedico.it/servizi-trattamenti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostri esperti</a>, fissando una visita di controllo potremo verificare lo stato di salute dei tuoi occhi.</p>
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		<title>Malattie cardiovascolari: cosa/quali sono e come fare una corretta prevenzione</title>
		<link>https://www.selenecentromedico.it/malattie-cardiovascolari-cosa-quali-sono-e-come-fare-una-corretta-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Selene]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2019 16:58:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.selenecentromedico.it/?p=4268</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il cuore è uno degli organi più importanti nel tuo corpo, attraverso il quale il sangue raggiunge ogni parte dell'organismo portando ossigeno nutrimento e vita.<br />
Ma come tutti gli organi anche il cuore e il sistema circolatorio possono essere soggetti a invecchiamento o a danni.<br />
La parola malattie cardiovascolari è un termine che avrai già sentito forse collegato ad aventi non sempre piacevoli,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.selenecentromedico.it/malattie-cardiovascolari-cosa-quali-sono-e-come-fare-una-corretta-prevenzione/">Malattie cardiovascolari: cosa/quali sono e come fare una corretta prevenzione</a> proviene da <a href="https://www.selenecentromedico.it">Selene Centro Medico</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;orologio del cuore: il pericolo delle malattie cardiovascolari</h2>
<p>Il cuore è uno degli organi più importanti nel tuo corpo, attraverso il quale il sangue raggiunge ogni parte dell&#8217;organismo portando ossigeno nutrimento e vita.</p>
<p>Ma come tutti gli organi anche il cuore e il sistema circolatorio possono essere soggetti a invecchiamento o a danni.</p>
<p>La parola <b>malattie cardiovascolari</b> è un termine che avrai già sentito forse collegato ad aventi non sempre piacevoli, dato che in Italia sono più di 235.000 le persone che muoiono per <a href="https://www.selenecentromedico.it/i-nostri-medici/cardiologi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">problemi cardiovascolari</a> con un&#8217;incidenza del 35% sui decessi totali in un anno.</p>
<p>Ma quali sono le malattie cardiovascolari? E come prevenirle? Di seguito analizzeremo quelle più diffuse in modo da permetterti di conoscerle e di avere alcuni consigli per una corretta prevenzione.</p>
<h3 class="western">Cosa sono le malattie cardiovascolari</h3>
<p>Le malattie cardiovascolari sono una serie di patologie che hanno come oggetto il sistema cardiocircolatorio, composto da cuore e dai relativi vasi sanguigni.</p>
<p>La loro incidenza sulla tua salute può essere molto elevata dato il ruolo che hanno l&#8217;organo cardiaco e le diverse arterie nell&#8217;equilibrio del tuo corpo.</p>
<p>Infatti nel caso in cui vieni colpito da una delle malattie cardiovascolari, la tua aspettativa di vita potrebbe essere limitata, oltre al fatto che queste patologie incidono in modo rilevante anche sull&#8217;ambito della qualità della tua giornata. Per questo conoscerle può essere importante.</p>
<h3 class="western">Quali sono le principali malattie cardiovascolari</h3>
<p>Ma quali sono le principali malattie cardiovascolari? La loro classificazione avviene in base alla tipologia di effetto che si determina sul cuore e sulle vene, e in alcuni casi, come per esempio l&#8217;ictus anche sul cervello.</p>
<p>Di seguito elenchiamo quelle più diffuse:</p>
<p>• <b>Infarto</b>: l&#8217;infarto del miocardio o anche comunemente conosciuto come attacco cardiaco si verifica a causa di un processo di necrosi di una parte del muscolo cardiaco, determinato da un restringimento di un&#8217;arteria o dalla sua completa chiusura. Ciò implica il mancato funzionamento dell&#8217;organo e con il tipico dolore al petto.<br />
• <b>Angina Pectoris</b>: il termine proviene dal latino e può essere tradotto come dolore al petto, dato che è questa la sensazione che percepisci. Si verifica quando vi sono delle restrizioni nelle arterie coronariche e l&#8217;afflusso del sangue non avviene in modo corretto con degli scompensi nel funzionamento del cuore come se fossi sottoposto a uno sforzo fisico intenso.<br />
• <b>Aneurisma</b>: è una dilatazione di un vaso sanguigno e può portare alla rottura dello stesso. All&#8217;interno dell’aneurisma si possono formare trombi che, a loro volta, trasportati dalla corrente circolatoria, possono andare ad istruire vasi più piccoli e determinare , per esempio, embolie cerebrali, renali o agli arti</p>
<p>•<b>Aterosclerosi</b>: è una tipologia di malattia cardiovascolare che può essere causa anche di altre forme di patologie collegate al sistema cardiaco. Infatti a causa dell&#8217;aterosclerosi si ha un indurimento dei vasi sanguigni con la loro incapacità di espandersi e con la formazione di depositi di grasso o di colesterolo nella parte interna. Ciò determina difficoltà di circolazione del sangue, un maggior sforzo del cuore e inoltre la possibilità di un&#8217;ostruzione delle arterie.</p>
<p>• <b>Aritmie cardiache</b>: sono delle patologie che interessano il regolare battito del cuore e che non permettono il suo funzionamento in modo da rispondere alle esigenze del tuo corpo.</p>
<p>• <b>Ipertensione arteriosa</b>: l&#8217;eccesso di pressione del sangue può portare a un sovraccarico sul sistema delle<span style="color: #ff0000;"><span style="color: #c9211e;"> </span></span>arterie e quindi problematiche di natura infiammatorio e emorragie interne.</p>
<p>• <b>Ictus</b>: si manifesta quando il sangue non confluisce al cervello per un&#8217;ostruzione di una delle arterie, determinando conseguenze gravi alle normali attività cognitive e motorie.</p>
<p>•<b>Pericardite</b>: sono forme di infiammazione del pericardio, ovvero la sacca che avvolge il cuore e lo protegge, che porta come conseguenza una difficoltà delle attività di contrazione dell&#8217;organo.</p>
<p><span style="font-size: medium;">Perché si determinano le malattie cardiovascolari</span></p>
<p>L&#8217;attenzione nei confronti delle malattie cardiovascolari è necessaria al fine di poter prevenire il loro formarsi eliminando quelle che sono le componenti che possono causarle.</p>
<p>Devi considerare che il tuo corpo è una macchina perfetta che crea una serie di equilibri interni grazie ai quali ti permette di svolgere tutto ciò che desideri.</p>
<p>Qualunque scompenso che si determina in questo equilibrio interverrà sulla tua salute e quindi produrrà una conseguenza diretta sul cuore.</p>
<p>Quando si parla di cause delle malattie cardiovascolari si fa riferimento a tutte quelle realtà che influenzano il tuo corpo sia dall&#8217;interno che dall&#8217;esterno e che producono una sofferenza al cuore e al sistema circolatorio.</p>
<p>Si considerano aspetti congeniti, ereditari ma anche la tipologia di alimentazione e lo stile di vita.</p>
<h3 class="western">Le principali cause delle malattie cardiovascolari</h3>
<p>Di seguito ti elenchiamo le cause principali delle malattie cardiovascolari:</p>
<p>• <b>età e sesso</b>: con il passare degli anni l&#8217;orologio biologico del cuore invecchia così come le arterie perdono elasticità. Inoltre si è dimostrata una maggiore casistica del verificarsi delle malattie cardiovascolari nei soggetti di sesso maschile rispetto alle donne. Una delle regioni è dovuta alla presenza degli ormoni femminili come gli estrogeni che svolgono un&#8217;azione protettiva.</p>
<p>• <b>Ereditarietà</b>: alcune forme di patologie sono trasmesse in linea ereditaria, con una possibilità di incidenza maggiore sulla tua salute.</p>
<p>• <b>Alto livello di colesterolo</b>: l&#8217;elevata presenza di colesterolo LDL, definito anche come quello cattivo, se non compensato da quello HDL, può portare a un ispessimento delle arterie dovuta a un&#8217;ostruzione interna che con il passare del tempo determina anche forme di occlusione.</p>
<p>• <b>Peso eccessivo</b>: un&#8217;alimentazione scorretta che determina un eccesso di lipidi, può portare all&#8217;ostruzione delle vene.</p>
<p>• <b>Malattie </b><b>metaboliche</b>: la presenza di malattie come il diabete mellito può essere causa di degenerazione dei tessuti per i continui sbalzi ipoglicemici e di iperglicemia</p>
<p>• <b>Fumo</b>: l&#8217;assunzione di nicotina determina non solo l&#8217;aumento del battito cardiaco, ma anche la diminuzione dell&#8217;ossigenazione ai tessuti arteriosi e cardiaci, portando a un aumento dell&#8217;aterosclerosi e all&#8217;ispessimento dei tessuti.La corretta prevenzione delle malattie cardiovascolari: tra stile di vita e alimentazione</p>
<p>Prevenire le malattie cardiovascolari è importantissimo per la tua salute e per avere una qualità di vita che sia sana e lunga.</p>
<p>Il primo passo per evitare il verificarsi di una patologia è proprio quello di conoscere quali sono le sue cause e quali le conseguenze sul tuo corpo.</p>
<p>La fase successiva sarà quella di attuare una serie di azioni che sono finalizzate a limitare l&#8217;incidenza del formarsi di una malattia cardiovascolare.</p>
<h3 class="western">Prevenire le malattie cardiovascolari con l&#8217;attività fisica e il cibo</h3>
<p>Il consiglio principale è quello di mantenere il corpo sempre in perfetto stato di salute attraverso uno stile di vita che sia adatto alle diverse età e un&#8217;<a href="https://www.selenecentromedico.it/servizi-trattamenti/diabetologia-e-consulenze-nutrizionali-i-trattamenti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">alimentazione corretta</a>.</p>
<p>Devi considerare che per certi aspetti tu sei quello che mangi. Frutta, verdura, la giusta dose di carboidrati, proteine e anche di grassi se strutturati in un profilo alimentare corretto, possono prolungare la vita dei tuoi organi e in particolare del cuore e delle vene.</p>
<p>Anche l&#8217;attività fisica contribuisce al tuo stato di benessere, dato che esercizi aerobici permettono di rendere il cuore più forte e le arterie sempre elastiche anche con il trascorrere del tempo.</p>
<p>Infine anche lo stile di vita incide moltissimo al fine di prevenire le malattie cardiovascolari.</p>
<p>Un semplice consiglio è quello di fare almeno una volta al giorno una breve camminata, salire e scendere le scale a piedi e comunque essere sempre attivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.selenecentromedico.it/malattie-cardiovascolari-cosa-quali-sono-e-come-fare-una-corretta-prevenzione/">Malattie cardiovascolari: cosa/quali sono e come fare una corretta prevenzione</a> proviene da <a href="https://www.selenecentromedico.it">Selene Centro Medico</a>.</p>
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